Consigli di Lettura: “Grand Hotel Europa” di Ilja Leonard Pfeijffer

Dopo aver immortalato ogni vicolo, ogni bellezza, ogni pietra sconnessa di Genova e aver narrato la sua incomprensione, la sua ritrovata libertà, la sua attrazione nei confronti dell’imprevedibilità italiana e di questa città portuale nel romanzo “La Superba” (2013), lo scrittore e poeta olandese Ilja Leonard Pfeijffer – che da 12 anni ha scelto l’Italia, per la precisione Genova – ci regala un’ altra storia, più teatrale, avventurosa, spavalda: “Grand Hotel Europa”.

Immaginate di essere ospiti di un albergo sospeso nel tempo, in una qualsiasi località dove non sarebbe strano incontrare personaggi dai nomi altisonanti; immaginate uno scrittore che si è rifugiato tra il pregiato mobilio e mura quasi mitologiche, che emettono una musica malinconica e nascondono segreti; immaginate sempre quello scrittore mentre cerca di mettere insieme i cocci di una grande storia d’amore; immaginate Genova e Venezia, città che fanno da sfondo a due innamorati; immaginate opere d’arte e monumenti di inestimabile valore, che resistono alla storia e agli uomini.

Possente e ambizioso, “Grand Hotel Europa”, edito, anch’esso, da Nutrimenti, con una sciolta leggerezza, quasi d’altri tempi, di passaggi narrativi e descrittivi, senza pudore nel raccontare una passione irresistibile, intreccia la fine della sua storia d’amore a quella, forse, di un Continente divenuto (Venezia  è il caso più disperato) un fragile parco giochi a cielo aperto per turisti che non sanno apprezzare i tesori artistici e per cittadini che senza quel turismo di massa, una “monocultura turistica”, non avrebbero di che vivere.

Ma che vivere è questo? È una delle domande che si pone il romanzo.

“Grand Hotel Europa” è una storia d’amore e di arte; è una riflessione coinvolgente che si interroga su cosa sia oggi l’identità europea; è un saggio che indaga sul ruolo che il passato onnipresente e tangibile gioca su di noi e sul nostro futuro. 

Perché leggerlo?
Prima di tutto prendetevi un po’ di tempo, non è un romanzo che si legge frettolosamente.
Descritto, restituendo fotografie ed istantanee, Grand Hotel Europa stimola riflessioni e suscita discussioni.

Curiosità: non sono d’accordo sulla scelta finale del protagonista! Lo dico proprio come donna.

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