Consigli di Lettura: “Quello che non ti dicono” di Mario Calabresi

“Non posso nemmeno sapere che sto per iniziare un viaggio nella Milano degli anni Settanta, in quel territorio dove mi ero ripromesso che non sarei mai tornato. Ma spesso non siamo noi a decidere cosa fare: è la vita che sceglie”.

A riportare il giornalista e scrittore Mario Calabresi negli anni tragici del terrorismo sono una giovane donna, Marta, e un sacerdote don Piero (zio di Marta).


Marta Saronio e Piero Masolo hanno rintracciato Calabresi per chiedergli di scoprire chi fosse Carlo Saronio, giovane milanese di famiglia borghesissima, ingegnere, ricercatore, sequestrato e ucciso nell’aprile del 1975 dalle brigate rosse.

Dopo 45 anni dalla morte di un padre mai conosciuto (la mamma di Marta, Silvia, aveva 21 anni all’epoca era incinta, non lo sapevano né lei né lui, di forse un mese quando il compagno è stato rapito) e di uno zio su cui la famiglia ha piegato drappi scuri di silenzio, Marta e Piero decidono di rompere quel silenzio creato intorno a loro e dare un volto e una voce a un uomo che ha segnato la loro esistenza.

Mario Calabresi ripercorre le orme di Carlo Saronio. Fotografie, materiale – lettere di amici, insegnanti, ritagli di giornale, … – custodito dalla madre del giovane, incontri con chi lo ha conosciuto, visite nei luoghi dove ha trascorso l’adolescenza e gli anni dell’Università.

L’arte della scrittura di Calabresi torna in un nuovo libro che racconta una storia che un po’ appartiene a tutti, o almeno a chi non smette di porsi domande, provare a farsi largo in un passato ingombrante per mettere insieme i tasselli del futuro.
La sua penna riesce ad adattare il ritmo del genere thriller, appassionante e avvincente, alla cronaca, intesa come ricostruzione di eventi storici, personaggi e identità.

Quello che non ti dicono scava nel passato di quegli anni deliranti, indecifrabili ancora ora; per chi non li ha vissuti resta un groviglio di incomprensioni.
“Ricostruire nei dettagli quel che è successo negli anni Settanta è un’illusione. (…) Ho avuto chiaro una volta in più che entrare e cercare di spiegare un tempo caotico e indefinibile è un’illusione pericolosa. Ci si perdono gli occhi il sonno e la direzione”.

Perché leggerlo: perché Mario Calabresi è stato capace di fare due passi indietro per vedere l’immagine complessiva e nitida di un mosaico e poterlo descrivere – in chiave di inchiesta che si muove tra il passato e i racconti di chi c’era – ai suoi lettori: “questa storia è come un mosaico antico: per leggere le figure, i colori, le linee bisogna allontanarsi e tenersi a distanza. Se invece ci si avvicina si vedono i buchi, le tesserino mancanti, quelle sbroccate o scolorite e si ha la sensazione che il mosaico non esista più, si ha solo un caos senza senso”.

Mario Calabresi, Quello che non ti dicono, Mondadori 2020, pp. 199, €18

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