Consigli di Lettura: 4 Gialli di Gino Vignali per Natale

Il vice questore Costanza Confalonieri Bonnet, l’investigatrice più bella apparsa in una Questura, dopo un anno a capo della squadra mobile di Rimini, si trova ad affrontare un autunno difficile. Due casi, un delitto apparentemente perfetto e quello che sembrerebbe un tragico incidente, le stanno togliendo il sonno.

Gino Vignali – fondatore con Michele Mozzati (Gino&Michele) di Smemoranda e del cabaret Zelig, e di tante altre avventure – ha debuttato (con un ritardo che gli perdono solo perché ha creato personaggi irresistibili) nel mondo della letteratura solo nell’inverno del 2018. La sua bellissima protagonista, milanese trasferita a Rimini (“perché nella mappa del crimine letterario che va dalla Sicilia ad Aosta la città di Fellini non c’è mai stata”) ha indagato: sull’omicidio di un barbone (“La chiave di tutto); su un mucchietto di ossa trovato in una valigia ripescata al largo (“Ci vuole orecchio”); su un rapimento e tre cadaveri (“La notte rosa”).

Con l’arrivo dell’autunno è uscito “Come la grandine”, edito anch’esso da Solferino Libri; in base al progetto iniziale dell’autore, questo sarebbe l’ultimo caso della Confalonieri Bonnet con la sua insostituibile (ci si affeziona fin da subito) squadra: l’ispettore latinista Orlando (Seneca) Appicciafuoco, l’assai meno intellettuale vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci e l’agente scelto, la bergamasca Cecilia Cortellesi. Mi auguro che Vignali ci ripensi. I “casi gialli” sono intriganti, la sua scrittura è leggera, comica (beh!) e coinvolgente. I suoi romanzi sono puro intrattenimento unito alla passione della lettura.

Fatevi o fate un bel regalo di Natale: correte in libreria a comprarli.