“Consigli di Lettura: “Il Ragazzo che Amava il Cinema” di Pere Cervantes

Il giorno del suo 13 ° compleanno, nell’androne del palazzo dove vive, Nil Roig ascolta le ultime parole di un uomo agonizzante, ferito a morte. Quello che Nil sente pronunciare è il nome di suo padre, rivoluzionario che si è dato alla macchia per combattere Franco.

Siamo a Barcellona nel 1945, Nil vive con la madre (figura meravigliosa) e contribuisce alle spese domestiche consegnando, con la sua bicicletta, le bobine dei film per i cinema della città.

Western, commedie e drammi lo fanno vagare con la mente, gli permettono di vivere mille vite. Intanto per le strade il regime semina violenza e terrore in una città ancora ferita dalla guerra. In questo clima di tensione, Nil, inizia a indagare, per conto suo, sui rapporti tra la vittima e il padre. “Il ragazzo che amava il cinema” (Mondadori), sesta opera di Pere Cervantes (laureato in Giurisprudenza, ex Operatore di Pace per l’ONU in Kosovo e per l’Unione Europea in Bosnia-Erzegovina), è un romanzo di formazione, un romanzo storico, un thriller, è una storia di spionaggio ed è una storia d’amore famigliare; è un romanzo crudo, dolente, straziante, commovente, che non si risparmia quando si tratta di descrivere la violenza e che spezza il cuore quando traduce in parole la passione di Nil e dei suoi amici per la Settima Arte.

Ambientato nell’arco di quattro anni, narrato in terza persona (ad eccezione dell’ultima parte narrata in prima persona), è un omaggio all’importanza del Cinema, al coraggio delle donne, ai legami famigliari.

È un romanzo che lascia il segno, che può anche far passare qualche notte insonne per la brutalità delle parole; ma emoziona senza paternalismi né melodrammi.

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