Consigli di Lettura: “I diavoli sono qui. Le indagini del commissario Armand Gamache” di Louise Penny

L’ispettore capo Armand Gamache è stato creato dalla penna
della canadese Louise Penny nel 2006. Il primo romanzo, che ha visto le gesta di quest’uomo che trae il suo carisma di leadership dallo sguardo calcolatamente pacato e dal ragionamento inflessibile, è stato Still Life.

La casa editrice Einaudi poco alla volta sta pubblicando tutti i volumi di questa serie di gran successo che arriva dal suggestivo Canada ( o meglio un luogo immaginario nella provincia del Quebec) dove l’autrice, ex giornalista e conduttrice, ambienta i suoi gialli intriganti.

Al momento Einaudi ha pubblicato (e quindi si trovano in Libreria): L’inganno della luce, La via di casa, Case di Vetro, Il regno delle ombre, Un uomo migliore e I Divoli sono qui.

Fresco di stampa, il suo ultimo romanzo, uscito in Patria alla fine dello scorso anno – sto parlando de I diavoli sono qui – è (al momento) il più interessante, avvincente, maturo, che viene affrontato dall’ispettore capo Armand Gamache della Sûreté du Québec.

Non siamo nel villaggio di Three Pines, ma a Parigi, dove Gamache e sua moglie, Reine-Marie, si trovano per assistere alla nascita del loro quarto nipote, e controllare un po’ come se la passa la loro famiglia (entrambi i figli – nel corso delle pagine – si sono trasferiti nella capitale francese.

Proprio qui, con ancora il fuso orario da smaltire, Gamache chiacchiera ed evoca il passato con il suo padrino, il miliardario Stephen Horowitz, nel giardino del Musée Rodin, all’ombra della statua de “I Borghesi di Calais” gruppo scultoreo di Auguste Rodin. Opera emblematica per quello che rappresenta: un episodio avvenuto nella Guerra dei 100 anni, quando sei cittadini si offrirono come ostaggi, all’esercito inglese in cambio della liberazione della città. Simbolo di sacrificio per un bene più grande.

Ma dopo una cena in un bistrot, Horowitz viene investito da un furgone. Quello che a tutti sembra un banale incidente, per quanto drammatico, agli occhi del commissario è un evidente tentativo di omicidio. E quando nell’appartamento di Horowitz viene ritrovato un morto, Gamache finirà suo malgrado invischiato in un’indagine che lo trascinerà dalla Tour Eiffel agli antichi archivi della città, dagli hotel piú esclusivi a musei che custodiscono enigmatiche opere d’arte.

Fino a scoprire segreti tenuti nascosti per decenni, avvolti nel buio che si annida anche negli appartamenti dei migliori arrondissements. Ben presto il capo della Sûreté si ritroverà al centro di una tela di sospetti e menzogne e, per scoprire la verità, dovrà decidere se fidarsi della sua famiglia, dei suoi colleghi, oppure del suo istinto.

Louise Penny affronta di petto molti argomenti in questo suo lungo romanzo. Ma il tema centrale, che le sta a cuore, più di tutti è il sacrificio, inteso nel suo significato più potente, anche religioso se vogliamo, che facciamo per coloro che amiamo.

“Questo è un libro sull’amore, sull’appartenenza”, afferma l’autrice nei suoi ringraziamenti. “Si tratta di scelte. E coraggio. ” 

I diavoli sono qui ha una trama multilivello, una narrazione complessa costruita meticolosamente, che, grazie all’abilità della Penny, il lettore riesce a seguire benissimo in un tracciato dove è impossibile perdersi, fino ad arrivare a un finale che lascia senza fiato con tanto di bocca spalancata come solo i gran romanzi gialli hanno il potere di fare.

Da leggere. Assolutamente. Come tutti i romanzi della serie, almeno quelli pubblicati finora.

Louise Penny, I diaboli sono qui, Stile Libero Bigpp. 616€ 16,00