Consigli di Lettura: “Questo Giorno che Incombe” di Antonella Lattanzi

Parlare di Antonella Lattanzi equivale, per me, a parlare di “Fiore”, film (2016) ambientato in un carcere minorile, da lei sceneggiato insieme al regista Claudio Giovannesi; una storia che guarda a F. Truffaut e un po’ anche ad Agnès Varda, e che si è meritato tutti i 10 minuti di applausi alla Quinzaine des Réalisateurs del 69° Festival di Cannes. Ha scritto altri due film interessanti (“2Night”, “Il Campione”) e 4 romanzi.

Da quando ho letto il suo ultimo libro, uscito a gennaio 2021, la Lattanzi è diventata – per me – anche l’autrice di “Questo giorno che incombe” (HarperCollins edizioni), una storia che si è divorata tutti i miei ritagli di tempo. L’autrice prende spunto da un caso di cronaca per raccontare il male che dilaga, l’eco del dolore, la crisi di una donna, il nero che abbiamo dentro. Francesca e Massimo si traferiscono da Milano a Roma con le due figliolette. La donna pensa di avere finalmente la vita che desiderava: un nuovo progetto, crescere le sue bambine, vivere in un appartamento pieno di luce che brilla in tutte le stanze, affacciato su un bellissimo giardino, vicini gentili che li accolgono con visite e doni.

Quello che le sembrava un sogno, diventa una prigione. Disfatti gli scatoloni del trasloco, è convinta di non riuscire a combinare nulla, non ha tempo, le bambine non le danno tregua, i vicini diventano presenze ingombranti e giudicanti. Francesca sente di aver perso la sua identità, è ansiosa, non si riconosce. Un drammatico episodio fa saltare gli equilibri già precari, mette in luce dinamiche tra vicini di casa fatte di sospetti, dove il diverso è visto come un qualcosa di nemico.

C’è una “magia oscura” che si infiltra dentro queste persone sprigionando ombre che si riversano sulle vite degli altri. È un romanzo sulla maternità, sull’amore, sugli abissi della mente umana. Inquietante e realistica con la sua scrittura sottile e feroce, è una suggestiva storia nera che si serve del linguaggio della narrazione “thriller” per far vacillare perfezioni e certezze, e dimostrare che non esistono. 

Antonella Lattanzi, Questo giorno che incombe, HarperCollins Italia 2021, pp.456, €18.50